Nel 1958, a dieci anni dalla fondazione della Magnum, la mitica istituzione che rivendica per i fotografi un ruolo pienamente autoriale, inizia una fitta corrispondenza e un’intensa collaborazione con la società Olivetti. Sarà molto più del rapporto tra la famosa agenzia fotogiornalistica alla grande azienda di livello internazionale.
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Dai documenti originali, per la gran parte inediti, dell’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea, emerge la ricostruzione del dialogo tra due comunità, in cui arte, industria, progetto, grafica portano i valori di un progetto sociale ne culturale nuovo. Una stagione di cui i fotografi di Magnum- come Henri Cartier-Bresson, Erich Hartmann, Sergio Larrain, Wayne Miller- sono forse i narratori di maggior peso.