È domenica e un gruppo di otto bambini, maschi e femmine di età diverse, si radunano sotto casa per andare alla conquista della città. Per un giorno la città sarà il loro parco giochi, il loro mondo, la loro casa in cui combinarne di tutti i colori. Per arrivare a destinazione bisogna prendere la metropolitana, da lì già parte il gioco.
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Guardare le persone che si baciano, che si infilano le dita nel naso o parlano tra di loro fa sempre divertire molto i ragazzini e dà il via al gioco delle domande. La città racchiude meraviglie sempre nuove o nuove cose da esplorare e se lo si fa in gruppo, correndo e saltando qua e là, è ancora meglio. Anche se uno del gruppo dei bambini cade e si fa male, tutti accorrono per tirarlo su, per poi riprendere il loro saltellio. Quante meraviglie stanno vedendo e quanti giochi riescono a fare: ora sono dei fiori dell’orto botanico poi delle statuine in un grande museo. Si fermano davanti a chioschi di ogni genere con le più golose delle merende, entrano ed escono dai negozi, fingendo di essere dei clienti milionari. Quando il sole inizia a calare però, vuol dire che per la combriccola è giunto il momento di tornare, anche se è l’ora più bella, quella in cui nascono tutti i misteri. Con un po’ di tristezza si avviano per la strada, ognuno risalendo le scale della propria casa e pensando agli avvenimenti appena trascorsi. Si cena, si disegna, si legge un libro o si guarda la TV, ma in un momento di nostalgia, uno sguardo fuori dalla finestra li riporta alle cose che hanno vissuto e al pensiero che la loro città è sempre lì che li aspetta, forse ora un po’ diversa…