Quattro estati nella vita della famiglia Melrose. Il padre, Patrick, nevrotico, attratto dall'alcol e dagli psicofarmaci, è tormentato dal ricordo degli abusi subiti durante l'infanzia, oltre che dall'odio inveterato per sua madre, Eleanor, una stravagante signora che ha appena finito di diseredarlo.
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La moglie, Mary, si chiude ossessivamente nel suo sogno di maternità; il figlio maggiore, Robert, in un mondo tutto suo, nel quale le persone che lo mettono a disagio divengono oggetto di feroci imitazioni; e il piccolo Thomas finisce per imparare, come primissima lezione di vita, che non c'è nulla di bello o di conveniente nel diventare grandi. Feroce dissezione del matrimonio, dell'adulterio e di come sia possibile educare i figli, il romanzo è un affresco a più voci, in cui la famiglia diventa il laboratorio per osservare le reazioni chimiche dell'anima umana.