Nana è stata abbandonata da bambina e cresciuta in Francia dai suoi genitori adottivi. Incinta del figlio del suo ex fidanzato, Nana riceve una mail da una regista coreana che desidera realizzare un documentario sulla sua vita.
[...]
Spinta dal bisogno di conoscere meglio le sue radici, di sciogliere i nodi di quel trauma così lontano eppure ancora vivo, accetta la proposta e si reca a Seoul mentre la nuova vita dentro di lei comincia a prendere forma. E così, in quella capitale asiatica proiettata in avanti ma non del tutto in pace con un passato complesso, attraverso incontri sorprendenti i fili oscuri della memoria di Nana cominciano gradualmente a svelarsi. Le donne e le loro azioni generatrici di vita, nonostante un mondo spietato, sono il cuore di questo libro. Una storia tenera di famiglie perdute e ritrovate, un romanzo commovente frutto di una mente generosa e di un cuore semplice.