Jevick, figlio di un coltivatore di pepe, è cresciuto ascoltando le storie dell’Olondria, una terra nel nord dove i libri sono comuni quanto sono rari nella sua casa e che sua madre, con un misto di timore e fascinazione, chiama “il Paese dei Fantasmi”. Alla morte del padre, Jevick ne eredita il mestiere e parte per il consueto viaggio annuale verso i mercati olondriani.
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Tutto sembra procedere alla perfezione finché, nel mezzo della Festa degli Uccelli, celebrazione colma di canti, danze sfrenate ed eccessi di ogni sorta, il fantasma di una ragazzina analfabeta comincia a perseguitarlo. Smarrito e disperato, Jevick si rivolge ai sacerdoti dell’impero in cerca di aiuto, ma si ritrova intrappolato nella contesa tra i due culti dominanti dell’Olondria. Mentre il Paese ribolle sull’orlo della guerra è costretto a confrontarsi con lo spirito della giovane e a conoscerne la storia: è l’unica possibilità di liberarla e, così facendo, liberare sé stesso. Ne nasce un’odissea che mette a nudo e sconvolge la sua idea di arte e di vita, di patria e di esilio, e dei confini di quella che è forse la più seducente tra le negromanzie: la lettura.
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Descrizione
Uno *straniero in Olondria Ne/oN Libri, 15/04/2026