New York City, 1966. La diciassettenne Mae vive in un appartamento fatiscente con la madre cameriera alcolizzata e il suo eterno fidanzato di riserva, Mikey, quanto di più simile a un padre per lei.
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Dopo un incidente che mina il rapporto con le compagne, Mae decide di abbandonare la scuola, cogliendo al volo un’offerta di lavoro che sembra cambiare finalmente il suo orizzonte: un posto come dattilografa per Andy Warhol. L’artista sta preparando un romanzo a partire dalle conversazioni registrate con le celebrità che frequenta, e i nastri devono essere trascritti. È qui che Mae fa amicizia con Shelley, e insieme a lei si lancia in un’avventura imprevedibile nel pieno della controcultura, tra festini spudorati e una elettrizzante, e per lei inedita, esplorazione della propria femminilità. Sempre più ossessionata dalle vite registrate sui nastri di Warhol, percorrendo il sottile confine tra arte e voyeurismo, Mae inizia a conoscere davvero se stessa, mentre la marea degli anni sessanta la travolge. Un esplosivo romanzo di formazione, una storia di amicizia e indipendenza che si interroga sul rapporto tra fantasia e realtà: fino a che punto il successo può trasformarci in qualcosa che non riconosciamo più?