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I commenti più recenti

  • Il dilemma del carnefice

    Tivoli, Massimo

    • 31/08/2026
      Cristina Dario
      Sebbene non sia appassionata di romanzi investigativi questo libro l’ho letto tutto d’un fiato. Parte subito con una narrazione adrenalinica, proseguendo con suspense per trascinare chi legge nel dolore dei numerosi personaggi senza mai creare inutile caos e mantenendo la trama sempre coerente. Una storia avvincente nonostante le similitudini con serie TV, menzionate nel racconto, e di alcuni dettagli prevedibili relativi al killer. Un giallo schietto e diretto che ci fa vivere i tormenti delle vittime costrette a “fare la cosa giusta” per salvare o condannare la vita di una persona amata, e ci fa partecipare alle frenetiche indagini poliziesche che si intrecciano alle vite private e al passato dei protagonisti. Merito all’autore che tiene aperte molteplici strade per l’identificazione dell’assassino per poi svelarlo solo nel finale.
  • Pioggia rossa

    Nooteboom, Cees

    • 31/08/2026
      Adriana Tonon La sua famiglia e altri animali (e piante)
      Ma di Gerald Durrel ricorda solo vagamente l'ambientazione mediterranea, agreste e il contesto famigliare, perché per scrittura, costruzione e humour, quella di Nooteboom è tutta un'altra zampa. Viaggiatore infaticabile, è proprio bravo ad intrattenerti a dovere. Da questa letturina, anche se leggera e divertente, arrivano delle ottime sensazioni. Semplicità, natura, umanità dall'esistenza rustica e memorie di viaggi, esperienze, luoghi e vita passata - il tutto restituito in buona letteratura - è ciò che Nooteboom mi ha lasciato una volta chiuso il libro, assieme all'occasione di fare un giro virtuale per l'isola di Minorca fra le sue stradine tortuose e muri a secco, che mi ha comunque dilettato, nonostante la mia consolidata predilezione per i gelidi fiordi del Nord. Lettura delicata e piacevole, che mi ha fatto voglia di proseguire con "VENEZIA - Il Leone, la città e l'acqua".
  • Viva il lupo

    Carotenuto, Angelo

    • 30/08/2026
      Errori e giudizi
      Un bel romanzo per chi ama la musica e i talent musicali. Puro, leader dei Dorita, è anche giudice di un noto Talent. Un giorno perde la voce, nessuna patologia evidente. Ma lui sa che tutto dipende dal NO detto a una concorrente. È il racconto di un rimorso, una presa di coscienza su quanto dare giudizi sia difficile e su come invece dovremmo insegnare ai ragazzi, anche inciampandogli davanti, che si può sbagliare! Molto bello!
  • Olle

    Kuijer, Guus

    • 28/08/2026
      Olle
      è un libro molto bello mia figlia lo ha scelto per i compiti delle vacanze e si è anche commossa!consigliatissimo
  • Nel muro

    Corona, Mauro <1950- >

    • 28/08/2026
      Nel muro
      un libro dove l' odio verso le donne e l' alcolismo la fanno da padroni, un po' crudo come nello stile di Corona. Una libro che ti fa venire voglia di sapere come va a finire.
  • Dove sei, mondo bello

    Rooney, Sally

    • 27/08/2026
      Trentenni
      La scrittura particolare della Rooney traccia il ritratto di quattro trentenni che vivono tra Dublino e un pesino sulla costa. Si parlano, si fraintendono, si deludono, si amano e si chiedono se esista un futuro bello in cui sperare. Un quadro dei trentenni di oggi tra paura per un mondo sempre più buio e la speranza di riuscire a costruire un po’ di luce.
  • La levatrice : romanzo

    Cau, Bibbiana

    • 26/08/2026
      La levatrice
      Storico, profondo, avvincente
  • L'armata perduta

    Manfredi, Valerio Massimo

    • 26/08/2026
      Capolavoro
      Probabilmente il mio preferito dell'autore, ne consiglio caldamente la lettura
  • La biblioteca di Parigi : [romanzo]

    Skeslien Charles, Janet

    • 26/08/2026
      Quando i libri parlano di libri
      Gradevolissima storia narrata da due donne. Odile, parigina, ora anziana che vive in America nel Montana, è stata bibliotecaria dell’American Library of Paris durante gli anni dell’occupazione nazista; Lily, adolescente sua vicina di casa, che si sta aprendo al mondo passando tra il lutto (la madre), l’opprimente e maldicente vita di paese, la conoscenza del francese e della innata raffinatezza europea. Le storie si raccontano singolarmente ma anche si intrecciano, in un romanzo di formazione; Odile sarà salvata dai suoi segreti e rimpianti, Lily non sarà abbandonata nella sua crescita intellettuale ed umana. Romanzo delicato, armonioso come la lingua francese, appena imbevuto delle atrocità commesse in quel periodo storico, molto impregnato del valore dell’amicizia.
  • Propizio è avere ove recarsi

    Carrère, Emmanuel

    • 25/08/2026
      Adriana Tonon Un regalo per chi lo ama
      Questa è la definizione che un critico ha dato a questa raccolta di saggetti, articoli, pensieri, aneddoti e reportage dagli anni '90 al 2010, quindi astenersi chi non digerisce la sua autoreferenzialità, perché Carrère se piace, piace anche, se non soprattutto, per il suo narcisismo. È un maestro dell’autofiction. Non ha senso leggerlo per poi stroncarlo nei fondamentali — cioè se stesso — quindi prendere o lasciare, punto. È un mosaico associabile, per approccio e intenzione, ai ritratti e ai racconti di Jan Brokken, ma è innanzitutto a Barnum di Baricco che mi è venuto da pensare. A tutti e tre questi magnifici narratori, va il merito particolare di sapere trasformare il giornalismo in letteratura - anche a prescindere dai contenuti vite loro/vite degli altri - che solleticano sempre la mia tendenza a coltivare interessi eterogenei. Contenuti che emergono dalla loro prosa con tale sfavillio da far accendere la curiosità per qualsivoglia argomento in trattazione, fosse pure il volo delle mosche. E Carrère qui vola alto. Sento una grande affinità mentale con quest'uomo. Morale della favola, da un libro di Carrère me ne esco sempre con qualcosa in più in saccoccia e una lista dei desiderata letterari ulteriormente inciccionita ('Epepe' di Ferenc Karinthy, per dirne uno...). La sua 'Comédie humaine' mi appassiona più di Balzac. Insomma, a parte qualche ripetizione e qualche soggetto che già conoscevo, è stata una gran goduria!